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Sindrome influenzale " Secondo la visione moderna e antica "
Pubblicato da fitonatura in Malattie staggionali • 01/10/11
Sindrome influenzale
" Secondo la visione moderna e antica "
...secondo l'indagine scientifica moderna
L'influenza è una malattia contagiosa causata da virus RNA della famiglia degli Orthomyoviridae. E? caratterizzata da sintomi sistemici ( febbre non sempre presente, malessere generale, cefalea e dolori osteomuscolari e respiratori, tosse, faringodinia ) comuni a molte altre malattie virali. L'esordio è generalmente brusco e improvviso e la febbre dura 3-4 giorni.
Il nome di questa infezione deriva dalla vecchia concezione astrologica di questa malattia, che sfferma che la malattia era causata dall'influenza degli astri. Difatti si puo' comprendere cio' dalla dicitura latina obscuri coeli influentia.
I sintomi dell'influenza umana furono descritti da Ippocrate circa 2400 anni fa'. Da allora, il virus ha causato diverse pandemie. I dati stirici sono difficili da interpretare, poichè i sintomi possono essere simili a quelli di altre malattie come differite, febbre tifoide e dengue. La parola " influenza " venne introdotta all'inizio de quattrocento in italia per descrivere un'epidemia causata dall'influenza degli astri; lo stesso termine venne accolto nella lingua inglese nel settecento. mentre i francesi chiamarono la malattia con il nome di grippe. La prima registrazione certa di una panemia di influenza risale al 1580, quando il virus si sviluppo' in Asia e si sparse in Europa attraverso l'Africa. La mortalita' era elevata anche a causa dell'abitudine di effettuare salassi. Nella Roma del Rinascimento circa 8000 persone furono uccise. La pandemia continuo' sporadicamente attraverso il XVII e il XVIII secolo, e nel 1830-1833 fu particolarmente estesa, infettando circa un quarto della popolazione esposta.
La piu' famosa e letale pandemia fu la cosidetta " Influenza Spagnola " ( influenza di tipo A, sottotipo H1N1 ), che comparve dal 1918 al 1919. La denominazione fu impropia, dato che le tracce storiche attribuiscono ad altri luoghi l'apparizione dei primi casi, vedi l'ondata epidemica cinese nel marzo 1918 oppure quella tra le truppe statunitensi in servizio nel Kansa. Stime successive indicarono da 40 a 50 milioni di vittime mentre stime attuali indicano un numero variabile tra 50 e 100 milioni di persone uccise dal virus. Questa pandemia è stata descritta come " il piu' grande olocausto medico della storia ", e potrebbe aver ucciso tante persone quante ne fece la peste nera. Questo terribile bilancio di vittime venne causato dal un tasso di infezione estremamente elevato ( superiore al 50% ) e l'estrema gravita' dei sintomi, causati forse da una " tempesta citochimica ". Infatti, i sintomi nel 1918 erano talmente inusuali che inizialmente venne diagnosticata come dengue, colera o tifo. Un osservatore scrisse " Una delle conplicazioni piu' impressionanti è l'emorragia dalle membrane delle mucose, specialmente il naso, lo stomaco e l'intestino. Puo' accadere anche il sanguinamento dalle orecchie o da petecchie emorragiche sulla pelle ". La maggioranza delle morti avvenne a causa di polmoniti batteriche, una infezione secondaria provocata dall'influenza, ma il virus uccise anche direttamente causando emorraggie massive ed edemi polmonari.
L'influenza spagnola fu veramente globale, estendendosi addirittura fino all'Artico e alle isole remote del Pacifico.
Questa malattia insolitamente grave uccise tra il 2% e il 20% degli infetti ( il rapporto tra contagi letali e contagi totali diagnosticati è detto tasso di letalita' o, in inglese, Case Fatality Ratio ( da non confondersi con il tasso di mortalita' ), a differenza delle normali epidemie di influenza che si aggira attorno allo 0,1%. Un'altra strana caratteristica della pandemia era costituita dalla mortalita' molto elevata in giovani adulti, pari al 99% delle morti in persone con meno di 65 anni, e piu' di meta' in adulti dai 20 ai 40 anni. Questa caratteristica è strana poichè l'influenza è normalmente piu' letale in persone molto giovani ( sotto ai 2 anni ) e molto anziane ( oltre i 70 anni ). La mortalita' totale della pandemia non è nota, ma è stimata tra il 2,5% e il 5% della popolazione mondiale.25 milioni di persone potrebbero essere morte nelle prime 25 settimane.
Verso la fine dell'Ottocento si diffuse il modello microbiologico di spiegazione per le malattie infettive ed in quegli anni venne scoperto il bacillo Haemophilus influenzae grazie alle ricerche del batteriologico tedesco Richard F.J. Pfeiffer e per molti anni fu considerata questa la causa dell'epidemia; solamente negli anni venti il virus fu isolato nei maiali e sali alla ribalta la reale causa virale dell'influenza. Altri studi degni di nota furono quelli portati da Richard E. Shope nel 1931 che dimostro' la trasmissibilita' del virus tra i maiali usando materiale filtrato estratto dalle vie respiratorie di maiali malati.
Nel 1940 l'australiano F.M.Burnet fece una scoperta che apri le porte alla preparazione dei vaccini, quando noto' che i virus influenzali si moltiplicavano nell'embrione del pollo.
Questa scoperta venne seguita dall'isolamento del virus nell'uomo da un gruppo di ricercatori guidato da Patrik Laidlaw al Medical Research Council in Inghilterra nel 1993. Tuttavia, solo quando nel 1935 Wendell Stanley per la prima volta studio' il virus del mosaico del tabacco venne compresa la natura non cellulare del Virus.

Elementi di Microbiologia

Alla famiglia Orthomyxoviridae appartengono tre tipi di virus influenzali: Influenzavirus A, Influenzavirus B, e Influenzavirus C. Influenza A e C infettano diverse specie, mentre l'Influenza B quasi esclusivamente infetta l'Uomo.

Contro le Influenza non esistono antibiotici utili nella guarigione, l'unico modo per guarire piu' velocemente è quello di seguire i consigli del propio medico: ( stare a letto al caldo, bere molti liquidi, mangiare leggero, usare solo in caso di necessita' antipiretici in caso di febbre alta, ma' esiste in Eboristeria anche Tisane mirate per accelerare la guarigione sopratutto Tisane a base di Anice Stellato, il quale tra le sue propieta' c'è un principio attivo che inibisce la proliferazione del virus detto anche ( retrovirus ).
L'anno scorso Ottobre 2010 in cocomitanza dell'influenza B con cause di alcuni decessi, un'Azienda Farmacologica aveva messo in commercio un Retrovirus da assumere come preventivo che aveva come principio attivo una molecola simile alla molecola presente nell'Anice Stellato.

Quindi il nostro consiglio è ai primi sintomi rivolgersi al propio medico ed associare una buona Tisana a base di Anice Stellato e altre Piante per ritrovare il vostro benessere.

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Pubblicato da Maria Treben in Propieta' delle piante officinali • 01/10/11